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	<description>Le migliori ricette dal web e non solo</description>
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		<title>Il vino rosso per i secondi di carne</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 17:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Secondi]]></category>

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		<description><![CDATA[Carne e vino rosso: è un classico. Ma non tutti i rossi sono adatti… Il rischio è quello di sminuire il vino o viceversa la carne, se si apre la bottiglia sbagliata! Vedremo le regole base per l’abbinamento dei secondi di carne con il vino rosso. Carni bianche: Per questo genere di carni è preferibile<a class="rmore" href="http://www.ricettein.it/il-vino-rosso-per-i-secondi-di-carne/">&#160;&#160; Read More ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carne e vino rosso: è un classico. Ma non tutti i rossi sono adatti… Il rischio è quello di sminuire il vino o viceversa la carne, se si apre la bottiglia sbagliata! Vedremo le regole base per l’<strong>abbinamento dei secondi di carne con il vino rosso</strong>.</p>
<p><a href="http://ricettein.it/wp-content/uploads/wine.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-113" title="wine" src="http://ricettein.it/wp-content/uploads/wine-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a><strong>Carni bianche: </strong>Per questo genere di carni è preferibile un vino non “aggressivo”: di medio corpo e non troppo tannico.</p>
<p><strong>Carni di maiale: </strong>Ottimi i vini più morbidi e vellutati, come ad esempio il Merlot. In Emilia Romagna per accompagnare la carne di maiale si beve solitamente Lambrusco.</p>
<p><strong>Grigliate miste e arrosti</strong>: Se è a base di carne bianca vale il discorso fatto per le carni bianche in generale, vino leggero, non tannico, poco corposo. Se è a base di carne rossa e soprattutto se l’untuosità si fa sentire, è meglio un rosso forte e tannico. Il motivo è semplice: il corpo del vino reggerà il confronto con il sapore del cibo mentre i tannini aiuteranno a ridurre il senso di untuosità.</p>
<p><strong>Carni nere (selvaggina)</strong>: E’ l’occasione per un grande rosso, alcolico, tannico, dai profumi intensi e persistenti. Un rosso di questo “spessore” è necessario per bilanciare l’aromaticità della carne. In più molto spesso le ricette prevedono l’uso di sughi che aumentano gli aromi già intensi del piatto.</p>
<p>abbiamo visto alcune delle linee guida, ora però alcuni esempi classici.<br />
Con le carni più “leggere” si buò gustare un <em>Barbera</em>, <em>Chianti</em>.<br />
Con le carni più grasse, saporite, con una maggiore untuosità: <em>Cannonau</em>, <em>Primitivo</em>, <em>Sangiovese</em> (meglio se superiore o riserva).<br />
Con la selvaggina (specialmente in umido): <em>Amarone</em>, <em>Barolo</em>, <em>Brunello di Montalcino</em></p>
<p>Fonte: www.vinoobirra.com</p>
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		<title>L&#8217;olio d&#8217;oliva alimento sano e naturale</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 16:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Contorni]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;enorme varietà di aromi che l&#8217;olio d&#8217;oliva può avere lo rende un alimento utilizzabile in qualunque tipo di cucina. I primi utilizzatori sono stati ovviamente i popoli del Sud che, grazie alla salutare dieta mediterranea detengono il record dei più bassi tassi di malattie cardio-vascolari. I conoscitori e gli amatori sanno che l&#8217;olio d&#8217;oliva può<a class="rmore" href="http://www.ricettein.it/lolio-doliva-alimento-sano-e-naturale/">&#160;&#160; Read More ...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ricettein.it/wp-content/uploads/guida_olio_3.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-109" title="guida_olio_3" src="http://ricettein.it/wp-content/uploads/guida_olio_3-300x126.png" alt="" width="300" height="126" /></a>L&#8217;enorme varietà di aromi che l&#8217;olio d&#8217;oliva può avere lo rende <strong>un alimento utilizzabile in qualunque tipo di cucina</strong>. I primi utilizzatori sono stati ovviamente i popoli del Sud che, grazie alla salutare dieta mediterranea detengono il record dei più bassi tassi di malattie cardio-vascolari.<br />
<span id="more-108"></span>I conoscitori e gli amatori sanno che l&#8217;olio d&#8217;oliva può avere essere fruttato o speziato, dolce o amaro, forte o delicato; il suo gusto infatti è fortemente determinato da diversi fattori naturali. Si possono però distinguere tre principali categorie di olio a seconda del suo grado di acidità e della sua purezza:</p>
<p><strong>Olio extravergine d&#8217;oliva</strong>: L&#8217;olio extravergine di oliva è l&#8217;unico olio vegetale ottenuto con sola pressione, senza manipolazione o additivi chimici, a differenza degli oli di semi (soia, arachide, girasole, ecc.). Contiene le vitamine E, A, K, D che hanno proprietà antiossidanti ed effetto protettivo sulle cellule dell&#8217;organismo. Ha un livello di acidità inferiore all&#8217;1% (1 grammo per ogni 100 gr).</p>
<p><strong>Olio vergine d&#8217;oliva o puro</strong>: Il grado di acidità di questo olio è pari circa al 2% e come l&#8217;extra vergine non è raffinato.</p>
<p><strong>Olio d&#8217;oliva fine o olio d&#8217;oliva</strong>: E&#8217; composto da olio di oliva raffinato al quale viene aggiunto olio di oliva vergine per migliorarne il gusto. Il grado di acidità massimo è dell&#8217;1,5%.</p>
<p><strong>Olio di sansa</strong>: Ha un livello di acidità massimo pari all&#8217;1,5% ed è costituito dalla sansa cui viene aggiunto dell&#8217;olio extravergine di oliva.</p>
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